UNO DI NOI

11398bcd079Si alzano tutti in piedi e iniziano a gridare alzando i pugni, chi fuma lascia scivolare la sigaretta dalla mano,  spalanca gli occhi stringendo la sciarpa e tirando su un bel respiro. Anche io mollo tutto, lascio cadere la sacca a terra e mi giro, anche io inizio ad urlare, salto e afferro il cappotto di chi ho davanti, lo incito ad urlare ancora più forte e ad afferrare i suoi vicini di posto, tutti dobbiamo urlare più forte. C’è il verde del prato del sant’Elia nel riflesso di tutte le nostre pupille, un prato rovente scaldato dal sole di primavera, un vento che rende armoniose tutte le bandiere di mori; sopra quel tappeto c’è un uomo che scartando un avversario nella propria area di rigore e allungandosi il pallone fa sussultare tutti, fa scattare in piedi tutti nelle tribune e fa urlare tutti nelle curve, loro sono qui per lui, é per questo che ci stringiamo il giubbotto a vicenda, ogni domenica. Con quattro falcate ritorna sul pallone, è solo a centrocampo e nessuno dei nostri riesce a stargli dietro, i difensori avversari indietreggiano, hanno paura che all’improvviso si allunghi il pallone, sono terrorizzati dalla sua velocità. Ormai sa che i suoi arriveranno in area troppo tardi, o giusto in tempo per fare l’esultanza preparata in allenamento.

Il ragazzo che sto afferrando con entrambe le mani si gira proprio in quel momento e mi urla contro

“E’ fatta, mo segna David e femmu’nu casinu!”

Gli sorrido e comincio ad agitarlo avanti e indietro, prego che le sue parole siano vere, ho il tempo di guardarmi intorno, abbiamo tutti la stessa espressione, quando il mio sguardo torna sul campo la palla è già a dieci metri dal piede sinistro di Suazo, sulla tre quarti avversaria, in quei tre passi che lo separano dalla sfera ha il tempo di guardare la porta e i tre giocatori con quella maglia rossa sbiadita che stanno di fronte a lui, sono come storditi, vorrebbero avere un fucile tra le mani, sarebbe l’unico modo per fermarlo. Tutti noi abbiamo le gambe quasi piegate, come chi sa d’aver vinto e aspetta solo il momento per esultare, aspettiamo solo l’impatto. Quei tre passi, quei dieci metri, finiscono subito, uno, due, tre il tempo di un battito di ciglia, la Pantera arriva bene con il destro, lo pianta nel terreno a pochi centimetri dalla palla, la sua gamba sinistra disegna un ventaglio nell’aria e punisce il pallone con il più secco degli impatti, un collo pieno, uno schiaffo che risuona per tutto lo stadio.

Quando il portiere tocca terra la palla non è ancora caduta, è ancora li che gira nella rete. Io sono a mezzo metro da terra, abbraccio tutti e urliamo, l’intera curva tende le mani verso la porta appena violata, la Pantera si toglie la maglia e urla verso di noi, ha la pelle colore d’ebano ma questo non importa a nessuno.

Lo speaker annuncia il goal e il Sant’Elia si chiude in un boato, tutti saltano e urlano il suo nome per quattro volte, io non ho tempo per continuare, riprendo la sacca in spalla e mi rimetto al lavoro più fiero di prima. Nella Nord tutti mi chiamano Suazo come lui, abbiamo la pelle dello stesso colore e quasi la stessa faccia, lui corre come una Pantera nella giungla, io vado su e giù per i gradoni cantando sempre lo stesso motivetto, “Aranciata, Coca e Acqua”.

Come lui qui nella Nord tutti mi vogliono bene, quando David Suazo segna qui nella Nord siamo tutti fratelli.

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10 thoughts on “UNO DI NOI

  1. “Io sono a mezzo metro da terra…” Immagine splendida! 😉

  2. tinamannelli ha detto:

    Bellissima pagina, complimenti

  3. Nicola Losito ha detto:

    Piaciuto molto. Il finale, a sorpresa, impreziosisce il tutto.
    Nicola

  4. locandiere ha detto:

    Pienamente d’accordo con Nicola

  5. ilportico ha detto:

    Ciao, bel blog, complimenti, come va a Cagliari?

  6. francescoflower ha detto:

    ….molto bello il pezzo, emozionante e comunicante, comunica sangue ed emozioni lontane, con un pò di malinconia…. spero che un giorno rileggendo il pezzo non si senta la malinconia di un calcio che non esiste più!ti ringrazio anche per il ” seguismo” del mio blog! Credo che i blogger minori dovrebbero parlarsi spesso oltrepassando il tifo!a presto!

  7. Francesco Longu ha detto:

    Ke bei ricordi!!! Grande…

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